Emiliana

Omaggio alle donne padane che Charles de Brosses, già nel Settecento, definì, fin troppo sveglie, Emiliana un romanzo orchestrato con la passionalità di un’opera perdiana.

Negli anni fra il tramonto di Napoleone e i primi fuochi del Risorgimento, Margherita ed Emiliana, madre e figlia, la prima vittima dell’istinto di donna innamorata, la seconda ribelle al punto da rivendicare la madre e insieme rifiutare la condizione di moglie sottomessa, si muovono sul palcoscenico inedito del Ducato di Modena.

Dalle fiamme dell’Ottocento padano riemergono figure come Rubino Ventura, l’ebreo che diventò ufficiale napoleonico e poi comandante degli eserciti del maharaja di Lehore; il “ Supremo Maestro Perfetto” Antonio Borsari, amico di Ciro Menotti; Francesco IV d’Austria-Este, il Duca di Modena, riscattato nella sua qualità di Principe giusto, lontano dalla figura del Tiranno tramandata dai suoi vincitori.

La giostra degli avvenimenti ruota sui motivi dell’utopia politica e del potere, della miseria e della ricchezza, tra le ville della campagna emiliana, i salotti della Parigi che ospita gli esuli italiani, i palazzi di Modena capitale, le feste degli aristocratici, il Carnevale che i popolani trasformano in una drammatica recita del mondo alla rovescia… e il manicomio femminile di San Lazzaro a Reggio Emilia, luogo dove le vergogne, gli inganni, le atrocità sono messe a nudo e a continuo confronto con l’innocenza, la purezza, la bontà, trasformando il romanzo in un affresco dell’intera società dell’epoca.

Dalle fiamme dell’Ottocento padano, ricco di echi di straordinaria attualità, la drammatica e passionale vicenda di una donna che vuole essere padrona della propria vita e della Storia.

2019 Emiliana – ASTERIONE

1997 Giunti Gruppo Editoriale, Firenze

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